martedì 21 gennaio 2014

windows 6.9

stretta nel vicolo
dei pensieri accidentati
cerco finestre da scavalcare
per infilarmi in altri dove

il sonno sobbalza con gli acuti della sveglia
mi desto ogni mattina
in una stanza diversa
con odori nuovi e colazioni sorprendenti,
perché le finestre vanno varcate
con coraggio e follia

una soltanto di quelle,
attraversate tutte quante,
mi porterà nella casa colorata
coi soffitti affrescati
e il pavimento di caldo legno
dove ogni abbraccio sarà come nuovo
dove ogni bacio finirà solo quando inizia il successivo

lunedì 20 gennaio 2014

Buon Compleanno

Alzi lo sguardo un giorno e ti ritrovi di fronte un uomo di notevole bellezza. Andrea è alto con un fisico scolpito, abbronzatura invidiabile, bocca che sembra dipinta contornata da denti bianchi e perfetti.                                

"Wow" - pensi - "ogni tanto, pure qui, ci si può rifare gli occhi"

Ti accorgi poi che guarda proprio te tra tante. Ci esci, oltre ad essere bello è anche interessante, ma tu non ce la fai non riesci a lasciarti andare, non è lui 

Già. Pensi e ripensi a quel sorriso troppo bello. Perché Pietro mentre sorride è estremamente sexy ed il suo profumo t' inebetisce completamente. Una stagione immersa in quel profumo che senti ovunque, manco fossi un cane da tartufi e persa in quel sorriso che al solo pensiero t'ipnotizza come se ti avessero fatto un bolo di narcotico. Riesci ad immaginare le tue labbra incollate alle sue. Quei baci... ci pensi e ci ripensi fino a riviverli lucidamente, che sensazioni meravigliose, tanto da farti fare dei film bellissimi che manco Muccino.
In quei momenti la tua mente inizia a viaggiare. 

martedì 14 gennaio 2014

L'Amore più bello che c'è

- È Mercoledì, non ti vedo, dove sei?
- Ti stavo pensando... non è Mercoledì.
- Non importa quale giorno sia, non riesco a smettere di pensarti, ti vorrei qui.

Si rividero qualche giorno dopo.

Nonostante la primavera inoltrata, l'aria era frizzante e la pioggia cadeva battente. Salì le scale con le gambe tremanti, le mani le sudavano ed il cuore voleva uscirle dalla gola per gettarsi a terra estasiato. Prima di aprire la porta respirò a fondo per cercare di avere l'aria indifferente e soprattutto per non avere l'occhio da pesce lesso. Sfoggiò un sorriso da manuale e varcò la soglia.

Luce soffusa, candele accese, tavola imbandita, due calici, una bottiglia di ottimo vino e lui lì, bello in tutto il suo essere.

I loro occhi s'incrociarono, la loro anima parlò.

martedì 7 gennaio 2014

come il giorno e la notte

" Gli opposti si attraggono " diceva mia nonna Carlotta ... che banalità, pensavo e ancora lo penso.
Gli opposti non possono nemmeno sfiorarsi, vanno in direzioni diverse. Nord e sud. Est ed ovest. Alba e tramonto. Notte e giorno. Cose così.

E nella vita ci stai alla larga. Perchè non funziona. Stride.
Non si versa il sale sulla meringa e lo zucchero nelle acciughe sott'olio,  nello stesso modo eviti i contrari come la peste, vicendevolmente,

come due gatti randagi
ognuno prende la propria via tenendosi alla larga dall'altro. Si magari può capitare che condividano un pasto veloce di lische che casualmente un umano ha lanciato proprio all'inizio del loro bivio.
Ma poi si allontanano velocemente senza annusarsi, senza soffiarsi, senza graffiarsi...

lunedì 6 gennaio 2014

Quell'umida serata d'Autunno

http://bylaauraa.deviantart.com/art/autumn-in-black-and-white-266532459
Ripensavo a quell'umida serata d'autunno…

Tornata da un viaggio di lavoro, con i piedi gonfi e la sola voglia di riposare, la mia testa giocava a ping pong con loro due. Luca, conosciuto da non molto, un ragazzo piacevole, pieno di energia e d'interessi… 
Mi coccolava, mi ricopriva di attenzioni e regali... Proiettato al futuro… ad un futuro da costruire con me. 
Mi faceva sentire sicura e soprattutto rappresentava il compagno ideale per fermare il ticchettio dell'orologio biologico che, nella mia testa, era diventato ormai assordante. 
Con lui avrei potuto raggiungere, velocemente, quei tanto agognati traguardi.
Enrico, un uomo, un amico.
Forse più un amico immaginario. 
Nelle rare occasioni d'incontro, passavamo le ore a parlare, anzi no… 
Io amavo parlargli e lui amava ascoltare le mie storie. 
Lo ritrovai tra il fruscio delle spighe di grano, era come se l'avessi incontrato per la prima volta. 

Quella sera non riuscimmo a resistere al magnetismo.