giovedì 13 febbraio 2014

Stasera esco

Emma non discutere, alle 20.30 passo a prenderti

Che palle. Voglia d'andare pari a zero. Fa freddo starei meglio sotto un'avvolgente coperta,  ma ne ho bisogno, devo sconfiggere questo stato di apatia che mi invade nell'ultimo periodo.
Bene, mi vesto. Jeans felpa e scarpe comode, un'aggiustata ai capelli e trucco leggero.
Stasera esco
Olga viene a prendermi, mi porta a cena a casa di un tizio che conosco a malapena, dice che lì ci si diverte sempre molto.

Arrivate e con mio grande stupore entriamo in una piccola casa di legno. Di fronte a noi una tavolata ben preparata circondata da invitati, gente più o meno conosciuta, più o meno amica.In ogni viso c'è stampato un sorriso, si respira un'aria briosa. La stanza è illuminata per lo più dalla luce di candele posizionate ovunque e di sottofondo musica allegra che ti fa venir voglia di ballare.

Ci sediamo dando le spalle all'ingresso, iniziano ad arrivare le pietanze. Devo dire che è tutto davvero buono, dall'antipasto al secondo alle verdure, persino i dolcetti fatti in casa, tutto accompagnato da un ottimo vino rosso. Meglio che in agriturismo.

mercoledì 5 febbraio 2014

la danza dei rinnovi

piove. piove. e ripiove. da giorni. ovunque.
spaccherei volentieri la vetrina del silenzio umido  per prendere al volo queste quattro nubi nere e frullarle con latte e cioccolato così che questo cielo noioso si trasformi in una zuppa densa profumata di caldo cacao.
invece.
attendo paziente consumando legumi e bevendo vini corposi nell'attesa di tante cose, troppe cose, che in fila indiana, come soldatini di stagno, attendono che io apra il portone per farli entrare e adagiare in tutti gli attimi buoni che ho a disposizione.
ma ci va tempo. il tempo che spiova, che gli scatoloni partano, che i miei polsi rinneghino il passato e i maglioni invernali.