lunedì 31 marzo 2014

L'illusione di polvere


Starlet_eyes Photography
Avevano discusso per l’ennesima volta. Il punto era sempre lo stesso. Impossibile arrivare a un dunque, o trovare una soluzione. I pezzi rimasti, disintegrati, riempivano il pavimento di quella stanza. Piena di urla. Di rabbia. Di pentimenti. Di ritorni. Di infiniti puntini di sospensione che sostituivano una fine già scritta, forse, anni prima.

La fine. Di tutto. L’assurdo epilogo.

Perché era la parola che rimbombava, con più frequenza, nel cervello di Lauren. Quello che restava, era un cuore in frantumi. Era appena tornata da scuola e, ovviamente, non aveva nemmeno fame.

- Per favore. Parliamo. Cerca di capirmi. Non mi rendo nemmeno conto di quello che faccio, di quello che dico. Non posso credere che tutto questo stia succedendo. Perché? Ti prego, aiutami a capire perché..

giovedì 27 marzo 2014

Un passo fuori dalle righe

Starlet_eyes Photography
Si erano dati appuntamento sulle scale, a Montmartre. Quelle scale dove, dieci anni prima, si erano conosciuti e, in qualche modo, innamorati.

Joe era arrivata a Parigi tre giorni prima. Amava quella città. E nonostante fosse lontana da casa, si sentiva accolta e desiderata. Si sentiva adatta, recitava la sua parte preferita. In una perfetta scenografia.
Adorava gironzolare per i viali sognanti, coperta dal profumo di crepes, circondata da un accento ipnotico esibito dalle voci dei passanti. Che sapeva di musica. Ed era come se i rumori metropolitani venissero assorbiti dalla sua stessa bellezza. Era il 27 marzo 2002.

Un giorno. Di pura. Follia.

lunedì 24 marzo 2014

Sentiva di pesare solo qualche grammo

Starlet_eyes Photography
Continuava a cercare il suo sguardo, mentre, con fare distratto, distribuiva dubbiosi resti ai clienti in coda da prima di lei.

Aveva i capelli color castano chiaro, legati da un alto, morbido chignon; gli occhi verdi, enormi. Delle labbra sottili e definite. Disegnate su un pallido viso.



Lei. Era. Assolutamente. Incantevole.

Il tempo era paralizzato, tutto sembrava immobile. 
Per la prima volta, Daniel ebbe la sensazione di aver conosciuto qualcosa di sconfinato. Si sentì evanescente. Incorporeo. Per la prima volta, sentì di pesare solo qualche grammo.

- Buongiorno.. La Repubblica per favore.
Disse lei, mentre a stento alzava lo sguardo, che osservava curioso il banco pieno di giornali e riviste di ogni genere.

- Ecco.
Rispose Daniel. Gli si spezzò il fiato e non riuscì ad aggiungere una parola.

- Quant’è?
- Hei, mi scusi.. Quant’è?
Contemporaneamente lesse il prezzo sul quotidiano, aprì il portamonete e pagò.
- Grazie e buona giornata..
Aggiunse.

giovedì 20 marzo 2014

Quel giorno scrisse con la luce

Starlet_eyes Photography 
Camminava lenta sulla sabbia fresca. L’alba, e la sua misteriosa grandezza, coloravano il cielo. Si osservava qualche scia qua e là. Di rado. Le nuvole.

Il Mar Nero era il riflesso del nuovo giorno. E lieve, accarezzava la costa.

Morgan aveva lasciato le scarpe e lo zaino vicino alla riva, Il mattino, per lei, era sempre silenzioso. Seguiva il suo istante magico, seguiva le impronte dei gabbiani. 
Le piume. Bianche. Le ali. Il volo.

Con sé solo lei. E la sua fotocamera. E i passi. E i respiri. Impostò l’apertura del diaframma. Voleva far entrare quanta più luce possibile in quella foto. E dentro se stessa. Si avvicinò piano, quasi senza fiatare. Quei gabbiani sembravano aspirare alla perfezione senza intraprendere alcun viaggio. Insieme, sembrava potessero arrivare ovunque.

sabato 1 marzo 2014

Invisibili ma indispensabili


E poi basta poco perché torni a risplendere il sole.



La rivedi dopo mesi e l'effetto è sempre lo stesso.

Ti guarda sbalordita, come se non ricordasse di cosa sei capace e ti fa notare i tuoi occhi da pesce lesso che banalmente giustifichi con la mancanza di sonno. 

Lei è lì di fronte a te e come se non fosse passato neanche un giorno vorresti stingerla in un abbraccio da farle mancare il fiato. Uno di quegli abbracci che sanno comunicare, che trasmettono calore e protezione, per riuscirle a dire sono qui, come sempre. 


Non lo fai, trattieni quell'istinto per non sfigurare e perché non vuoi sembrare scontato.