venerdì 30 maggio 2014

Sbarre

Foto di Nena80
Sono solo sbarre virtuali, muri di un bunker lentamente costruito negli anni, inconsapevolmente senza rendersene conto.

Ora quei muri sono altissimi, non vi sono uscite. Sulle uscite sono state poste delle sbarre. Sono sbarre robuste, inflessibili, dalle quali si può guardare fuori, ma solo da semplici spettatori. 

Sono prigioni dorate, quelle in cui ci si rifugia per caso, perchè ci si sente protetti, al sicuro, inizialmente... ma poi quando ci si rende conto che non si riesce ad uscirne diventano le nostre prigioni. 

L'incubo in cui siamo entrati spontaneamente, abbagliati da un tepore rassicurante, ed ora, ora che vorremmo uscirne, correre laggiù dove il sole splende lontano dalle nostre sbarre, non ci riusciamo, non possiamo, o semplicemente non vogliamo uscirne.

mercoledì 28 maggio 2014

L'equilibrio di un istante magico


Starlet_eyes Photography
Stava lavorando, quando iniziò a immaginare il mare. Il suo sguardo, all’apparenza irremovibile dalla magnificenza di un tramonto, si spostò verso il castello di sabbia più bello mai costruito. Mai visto.

Aspettava agitata la fine del turno. Forse avrebbero solo fatto due chiacchiere. Forse avrebbero mangiato qualcosa. O semplicemente parlato un minuto. Non importava. Qualsiasi cosa fosse, sentiva che sarebbe stata perfetta.

lunedì 26 maggio 2014

Sotto un cielo improbabile

Foto di Giardino Zen

Erano seduti su una pietra levigata da anni di venti e di lunghi inverni.

Lei guardava fisso davanti a sé il mare profondamente immobile sotto di loro; il sole pieno e violento nonostante la delicatezza del suo tepore leggero era il protagonista assoluto di quel cielo improbabile. Un cielo talmente azzurro da non potergli credere. Un cielo così, stava per forza mentendo; il sole prepotente ma precario era solo una comparsa in quella recita di mezza estate. 
Tutti i colori intorno a loro erano elevati all’ennesima potenza. Oppure erano loro ad essere assuefatti alla patina ovattante che avvolge tutto nelle opache mattine del nord est.
L’acqua era una distesa di argento liquido e il freddo era così intenso da riuscire ad intuirlo solo osservando l’immensa superficie piatta e luccicante della baia. 

sabato 24 maggio 2014

Open your mind

Illustrazione di Giardino Zen

E aprila sta mente, no?

Di che hai paura, che ci entri dentro qualcosa di brutto? Vuoi mantenerti incontaminato, lontano da un mondo che fa così schifo?
E' un peccato, perché in questo mondo ci vivi anche tu.
Non sei l'angioletto perfettino che credi di essere. E smettila di guardare tutti dall'alto in basso, dai, che sei messo peggio di loro. 

Lucia è rimasta incinta a diciassette anni, e allora? Ciò non la rende una poco di buono. La ragazzina tutta casa e chiesa che la guarda con disprezzo ne combina di tutti i colori, con il suo fidanzato. Lucia dovrà diventare una donna forte, per sé e per suo figlio. Gli sguardi di rimprovero risparmiali per il tuo specchio.

Giulio ha dodici anni e una malattia mentale. Eri troppo occupato a fissarlo come a dire "questo è pazzo" per accorgerti che sul bel disegno che teneva in mano c'era la sua firma. Quando prende in mano la matita, non c'è psicofarmaco che tenga. 

giovedì 22 maggio 2014

Ho perso la strada

Foto di Nena
Ho perso la strada anni fa, o forse ne ho semplicemente imboccato una nuova, sconosciuta piena di insidie e imprevisti, di quelle che però ti ricordano ogni giorno di essere viva. 

Non hai tempo per la noia, per le abitudini, per la routine.

Non hai tempo per perderti nella normalità, quella tanto ambita normalità dalla quale appena la si raggiunge si tenta di fuggire via.

La stessa normalità che quando non ce l'hai, rimpiangi.

martedì 20 maggio 2014

Vendesi

Starlet_eyes Photography 
Vendesi. Il cartello mezzo mangiato dalla pioggia incessante di quell’inverno infinito gli era passato davanti agli occhi centinaia di volte, ma non ci aveva mai fatto veramente caso. Era stata una giornata difficile, di quelle che ti lasciano appiccicata un’insoddisfazione densa; Luca stava rientrando dal lavoro. Un lavoro tanto odiato quanto necessario a garantirgli i soldi per pagare l’affitto di un appartamento troppo piccolo per contenere lui e la sua solitudine. 

venerdì 16 maggio 2014

Morte a colori

Olio su tela di Giardino Zen
E se la morte fosse a colori?

Stare al buio in una bara non sarebbe poi così orrendo. Il corpo sarebbe rinchiuso fra quattro assi di legno (ironico, considerando che trascorriamo gran parte della vita rinchiusi fra quattro mura. Da morti cambia solo il materiale), ma la mente potrebbe andarsene lontano, verso l'azzurro del cielo ed il verde dei campi. 

Sarebbe bellissimo, se la morte fosse a colori. Spero che lo sia davvero, perché sono stanco di starmene chiuso in questa dannata bara. 

"Basta che mi paghi la roba e non avrai mai guai con me" mi aveva detto il pusher. Però non ho seguito il suo consiglio, perché non avevo un soldo. Immagino che cinquecentomila euro siano una bella somma perfino per un riccone, ed io non potevo proprio permettermi di pagarli. Credevo che mi avrebbero picchiato per persuadermi a dar loro ciò che dovevo con gli interessi, ma non è andata così. Probabilmente si sono resi conto che non c'è la minima possibilità che io paghi, altrimenti non mi avrebbero sepolto.

giovedì 8 maggio 2014

Le nostre pareti

Foto di Giardino Zen
Vorrei abbracciarlo e ringraziarlo, dirgli che non importa ciò che è successo fra noi, possiamo andare avanti. Invece resto immobile a fissarlo mentre si muove in modo inquieto. Ho l’impressione che entrambi vorremmo dire qualcosa e stiamo zitti per gli stessi motivi. 

Ho sempre odiato le complicazioni ed ora ci sono in mezzo: vorrei parlare ma non lo faccio perché so che scatenerei reazioni che non sarei in grado di gestire e penso che per lui sia lo stesso.

Cosa succede quando dici la verità? 
Cosa succede quando ti metti a nudo davanti a un’altra persona?

Dipende da qual è la tua verità e dall’altra persona.

mercoledì 7 maggio 2014

Tasselli

Foto di Nena

C'è un momento in cui tutte le parole ti tornano alla mente e sono come un fiume in piena e non riesci a catturarle; non te ne danno il tempo, ma rimane quel guizzo nella testa, quella sensazione che molte cose siano passate di lì, legate alla tua vita, alle tue emozioni e hanno lasciato una traccia indelebile che senza accorgertene ti ritroverai a seguire e ti condurrà non si sa dove, ma non ha importanza...
Bisogna solo assecondare questa sensazione di consapevolezza, di presa di coscienza per accorgersi che qualche tassello si è sistemato al suo posto ed ora sta a te mettere gli altri.

martedì 6 maggio 2014

Cuore sverso

ph Blulu
Le tue moine da gatta infingarda impastano parole che come reti da pescatore catturano cuori di tutte le forme, ma non appena ti chiedo di salire a piedi uniti sulla bilancia, i piatti si sbilanciano per la tua assenza.
Mi volto a cercare la tua scusa e non trovo che silenzio e se cammino svelto per acchiapparti al volo tu ti svincoli, pitonessa bionda dei miei sogni, perché non sai combattere in amore. Non puoi, che tutto ti è dovuto e nulla sai concedere o barattare. Infine, quando il gioco sarà chiaro, maliosa prenderai l'arcobaleno per trasformarlo in dardo con cui colpirmi dolcemente. E il saperlo non fa che colmarmi di agonia senza mettere a tacere tutto il mio amore sverso.