venerdì 13 febbraio 2015

All of me

Starlet_eyes Photography

La mia testa è sott’acqua ma respiro benissimo. 

L’amore è un incontro di anime. Ci sono sicuramente dei bisogni fisici. Dei contatti. Gli abbracci, i baci. Ma avete mai fatto caso a come si avvicinano i cuori quando ci si bacia? Baci chi ami e ti senti il cuore spingere i muscoli e la pelle nel petto, per avvicinarsi al cuore dell’altro.

L’amore è guardare negli occhi qualcuno e intraprendere il viaggio più bello. E’ camminare insieme, condividere, sostenersi, sentirsi felici e desiderare di rendere felice l’altro.

Sono il tuo magico viaggio del mistero e sono così confuso, non so cosa mi abbia colpito..

domenica 8 febbraio 2015

Seasons of love

Starlet_eyes Photography
La vita non si misura dai respiri, ma dai momenti che ti lasciano senza respiro. 


PRIMAVERA 

A volte, in fugaci istanti, chiudeva gli occhi. Vedeva la Luna. E si immaginava di stare insieme. La verità era che, incontrandola, aveva capito cosa le era mancato fino a quel momento. Ma preferiva non parlarne con nessuno, perché nessuno avrebbe capito. E comunque non c’era bisogno di spiegare. Perché il suo cuore sapeva quanto tutto questo fosse autentico. E questo era più che sufficiente. 

ESTATE 

A volte, invece, stava insieme a lei sul serio. Ad occhi aperti. Restava seduta sul bordo della vita con la sabbia tra le mani. La lasciava scivolare come una clessidra tra le dita, mentre nel naso aveva ancora l’odore della sua pelle.

venerdì 6 febbraio 2015

Gliel'avevano detto

Giardino Zen
Nell’ufficio di Matt Lattern faceva molto freddo.


La scrivania era sovraccarica di registri di contabilità e appunti sparsi, il cestino era stracolmo di cartacce senza alcuna utilità e sulle mensole erano stipate un sacco di cianfrusaglie che non si era ancora deciso a buttare via. Guide turistiche di paesi mai visitati, dvd mai visti, una decina di palline antistress – oh, quelle le aveva usate un sacco di volte, erano consumate e rovinate dai segni delle unghie – e un narghilè – inutile dire che aveva usato anche quello -. 

Solitamente i clienti che entravano nella stanza si perdevano minuti interi ad osservare le mensole, ma se qualcuno fosse entrato in quell’istante non le avrebbe degnate di uno sguardo, dal momento che sotto di loro c’era un cadavere coperto di sangue. Kevin Stanners.