martedì 5 settembre 2017

Il disegno di una speranza vagante

Starlet_eyes Photography

Che poi scavi dentro e ci trovi i frantumi. Ti eri dimenticato che stavano lì; quei mille passi avanti in realtà non erano altro che illusioni del tempo. 
Gli sforzi, le gambe stanche, la testa vuota. E i segni di un benessere surreale, etereo. 
Una dimensione differente. Il punto, lo zero di un disegno magico, talvolta pseudoreale, sempre fasullo.

Questa era un’estate strana. Disegnata dalle perdite, dai cambiamenti, dalle linee di confine, dalla moltitudine di idee, dalla diversità. 

Tutto ciò che aveva costruito si stava demolendo lentamente, pezzo dopo pezzo.

mercoledì 5 aprile 2017

Una tazza di te nero

Foto di valentinanonseitu
Anna si sentiva leggera.

Finalmente dopo un anno aveva deciso di oltrepassare il buio, di sfondare quelle mura che tanto l’avevano tenuta imprigionata in quel luogo solitario, angusto, troppo stretto anche solo per alzarsi in piedi e muovere un passo. 

Era stata rannicchiata per così tanto tempo che ora aveva voglia di camminare, senza meta, nonostante i muscoli atrofizzati le facessero male.

Un giorno si era svegliata e da un piccolo foro nel muro aveva visto la luce. Un raggio debole e fioco, una speranza.

Così aveva raccolto a sé tutte le forze rimastale e spinto con inaudito vigore quelle pietre consumate e grigie. Non era stato poi così difficile, era bastato decidere di farlo, volerlo con ogni cellula del suo corpo e i massi, si erano sgretolati come meringhe calde appena sfornate.

Certo, la similitudine sembrava abbastanza ardita ma aveva una gran fame!

giovedì 2 febbraio 2017

Solo l'amore conta

Foto di naimarta
Non voleva lasciarti andare. Nonostante mesi di convivenza forzata e faticosa, all’ultimo non ne voleva sapere di aprire quella porta; fosse stato per lei, saresti rimasta li’ dentro per un tempo indefinito. 

Aveva paura. Paura di te, paura del vostro futuro insieme; temeva di non essere capace di darti abbastanza, o al contrario, di toglierti il respiro.

Erano state lunghe settimane di incertezza, si chiedeva continuamente come avrebbe fatto a dividere l'amore. 

E poi, quel giorno, non si poteva più aspettare. Ti hanno strappata via da lei, lasciando un vuoto doloroso, ma liberatorio; non più diade, non ancora due.